A prima vista le cose di cui mi occupo possono sembrare lontane tra loro. Automazione, ottimizzazione di processi, mondo digitale, immagini, impresa, mondo fashion e mondo food, fotografia, AI, ricette, yoga, meditazione …
Per molto tempo le ho vissute come territori diversi. Poi, con gli anni, ho capito che il punto non era separarli meglio, ma osservare cosa succede quando si toccano.
Il mio filo conduttore è qui.
Mi interessa capire come funzionano i sistemi.
Come si muovono le persone dentro i processi.
Come nasce il valore.
Come si progettano strumenti, relazioni e organizzazioni più chiare, più fluide, più efficaci.
E più umane.
Sono innamorato della vita e dell’essere umano e dei suoi misteri.
Cambio spesso contesto, ma non le domande, quelle sono quasi sempre le stesse.
E così trovo risposte e riflessioni mentre sono in 255HEC oppure in ppinch, mentre cucino o aspetto in una sala di attesa, mentre cerco di vivere la migliore vita possibile e di capire la mia missione su questa terra.
Non mi interessa tenere insieme mondi diversi per il gusto di farlo. Mi interessa esplorare il disegno che li attraversa.
Forse è questo, più di tutto, il mio filo conduttore:
cercare connessioni fertili tra ciò che sembra distante, e usarle.
Se vuoi vedere dove questo filo prende forma concreta, puoi passare da Progetti.
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