La mia ossessione per la cucina (e le ricette clandestine)
La mia passione per la cucina rasenta la “malattia”. Nel senso che non mi limito a godere del buon cibo: vado in para. Faccio ricerche maniacali sui singoli prodotti e smonto le ricette per capirne i dettagli.
Ho la fortuna di avere diversi amici chef — gente che sta in cucina per vivere, non per rilassarsi come me :-) — dai quali continuo a rubare segreti e a imparare, giorno dopo giorno.
Durante il lockdown del Covid ho persino frequentato dei corsi di cucina “clandestini” (non vi dirò mai con chi). I ristoranti erano chiusi, ma qualcuno, per cercare di sopravvivere e non farsi inghiottire dalla paura e dallo sgomento, organizzava lezioni a porte chiuse.
È stata una delle fortune più grandi che mi potessero capitare. Quei momenti hanno ribaltato completamente la mia percezione di cosa sia davvero una cucina professionale. A chi sa di esserci stato, va il mio grazie più profondo.
Qui dentro pubblicherò le mie ricette. Nessuna presunzione di perfezione o di verità assoluta. Sono semplicemente la mia interpretazione, messa a punto dopo innumerevoli prove, test ed errori sul campo.
Nascono dallo studio su decine di libri, dalle basi rubate ai miei amici chef e da infinite serate di confronto attorno a un tavolo.