Non capisco come mai si pensi spesso alla formazione come a qualche cosa di utile solo nel mondo del business … soprattutto nelle aree commerciali. Quanto scoperto negli anni da grandi studiosi e ricercatori viene purtroppo spesso banalizzato, riassunto, e deformato in classificazioni sommarie. In un’epoca in cui si vuole tutto e subito è difficile accettare che per apprendere nuove abilità spesso si debba “vivere” :-) e che occorra del tempo, magari meno di quello che si immagina, se ci si organizza bene e ci si fa aiutare … ma sempre del tempo.

Così accade che una ricerca su internet delle parole “La comunicazione non verbale e verbale” possa portare a migliaia di banalizzazioni … molto raramente è possibile trovare il filo di Arianna del “percorso” da seguire.

Poi ci si imbatte in un inaspettato Claudio Bisio che con maestria mirabile racconta il processo della comunicazione di Watzlawick - psicologo e filosofo austriaco della seconda metà del 1900. Non mi rimane che riproporlo qui … con alcune informazioni al contorno che, chissà, magari incuriosiranno qualcuno ad approfondire questi aspetti.

Secondo Watzlawick vi sono cinque principi chiave che aiutano a decodificare la dinamica della comunicazione:

1° principio: NON SI PUÒ NON COMUNICARE 2° principio: OGNI COMUNICAZIONE HA UN ASPETTO DI CONTENUTO E UNO DI RELAZIONE. 3° principio: OGNI COMUNICAZIONE È COMPOSTA DA UN MODULO NUMERICO E DA UN MODULO ANALOGICO. 4° principio: L’INTERPRETAZIONE DEL MESSAGGIO DIPENDE DALLA PUNTEGGIATURA. 5° principio: LE COMUNICAZIONI SONO SIMMETRICHE E COMPLEMENTARI, A SECONDA CHE SONO BASATE SULL’UGUAGLIANZA O SULLA DIFFERENZA.

Se vi ho messo curiosità … :-) sono riuscito nel mio intento :-)

Ora vi lascio perché mi devo godere questo filmato spettacolare :-) … Grande Bisio