Urca … intanto i miei complimenti agli inventori di questa App per la fantasia … nello stesso tempo … siamo sicuri sia etica? Se volete vedere la promo, che ovviamente viene trasmessa su Boing da un po’ di giorni, potete cliccare qui: www.boingtv.it/boingapp

La promo termina con la scritta “Boing, TV libera tutti” … sinceramente sul concetto di “liberare” vorrei tornare tra un pochettino.

La App funziona così:

  1. Dopo accurato lavaggio del cervello, di cui non dovrai preoccuparti perché ci pensa mamma televisione, tuo figlio ti chiederà di avere la App.

”Che bello! Mio figlio mi ha chiesto la sua prima App!”

Ma per caricare una App … devi possedere un ipod, phone, ipad … diciamo che evidentemente lo diamo per “scontato”.

  1. Se l’oggetto dei desideri su cui caricherai la app è il tuo telefono, aspetta che venga a chiedertelo quando meno te lo aspetti, e vedrai che in poco tempo maturerà l’idea di regalargliene uno “tutto suo” … Eh già … che innocua App.

  2. La app non funziona di suo … ha bisogno di essere “Attivata” … e come si attiva? Semplice, rimanendo inchiodati davanti alla televisione … come come? E la libertà? Boh?

Qualche astuto manager avrà pensato:

“Come caspita faccio a tenere inchiodati i bambini davanti alla televisione anche durante la pubblicità così da obbligarli (liberamente si intende) a vedere tutti gli spot commerciali?”

Semplice, basta trovare il modo per farli attendere qualche cosa a cui loro tengono!

E cosa c’è di meglio che “nascondere” un sistema che gli permette di attivare la sua nuova App con la quale vuole tanto interagire … proprio tra uno spot commerciale e l’altro!

Il poverino sarà inchiodato con il “suo” iphone, ipad, ipod in mano davanti alla televisione ad attendere lo spot commerciale giusto e intanto che è lì davanti … vabbè … si guarderà con attenzione anche gli altri spot!

Credete che vi stia dicendo il falso! Credete che non sia vero! Sto esagerando? Non credete che possano chiedere al bambino di “avvicinarsi” al televisore? Ecco uno screenshot preso dalla pagina iTunes della App:

  1. Tuo figlio perciò starà inchiodato davanti alla televisione in attesa della pubblicità. Non appena arriva la pubblicità si avvicinerà alla televisione e urlerà “Silenzioooooooo!!!”. Eh sì … perché deve attendere lo spot “GIUSTO” per … attivare la sua App e poter poi “giocare” o meglio interagire con i suoi personaggi di Boing. Appena parte il magico spot deve agitare il suo dispositivo con la App (me lo immagino se il telefono che ha in mano è il vostro :-)) … la App a questo punto attiva il microfono (per questo richiede il silenzio) e, attraverso il microfono, verifica che si sia veramente sintonizzati sul canale di Boing, a questo punto dice:

“Bene, il figlio è vicino alla televisione, probabilmente con un dispositivo non suo in mano e lo agita come un forsennato. Ha appena attirato l’attenzione di tutti i presenti urlando ‘Silenziooooo’. Beh … se lo sarà pur meritato qualche minuto di ‘spippolamento’ (gioco?) con la sua fantastica App … Bo e BoBo!!! … Mah sì dai .. tie!”

E si attiva magicamente la App.

  1. A questo punto vostro figlio è “libero” di muovere, far fermare e saltare i due personaggi di Boing “Bo” e “BoBo”.

Siamo sicuri che sia tutto “eticamente corretto”? È proprio il futuro che pensiamo quando immaginiamo gli immensi passi avanti che l’essere umano potrà fare con la tecnologia? Le associazioni consumatori gradiscono questo utilizzo interattivo della comunicazione con i bambini?